Calcolo forfettario 2026: quanto pago e quanto mi resta
Scrivi quanto pensi di incassare in un anno e che lavoro fai: il calcolatore ti mostra imposta sostitutiva, contributi INPS, quanto ti resta in tasca ogni mese e quanto mettere da parte. Regole 2026, gratis, senza registrarti.
Il risultato
Stima per un anno intero di attività, con i contributi dell'anno dedotti dal reddito (a regime è così: si deducono i contributi versati nell'anno). Non considera la marca da bollo da 2 € sulle fatture sopra 77,47 € né i casi particolari: per una scelta importante fai verificare i numeri a un professionista.
Nell'app registri gli incassi e vedi sempre quanto mettere da parte, con le scadenze e gli F24 pronti. Forfettario 89 € l'anno, 49 € il primo anno.
Come funziona il calcolo
- Reddito = incassi × coefficiente del tuo codice ATECO. Le spese reali non contano: il coefficiente le considera già.
- Contributi INPS: da professionista 26,07% del reddito in Gestione Separata, senza minimo. Da artigiano o commerciante un minimo fisso di 4.521,36 € o 4.611,64 € l'anno (2026), più una percentuale sulla parte di reddito che supera il minimale.
- Imposta sostitutiva = (reddito − contributi versati) × 5% o 15%. Sostituisce IRPEF e addizionali.
Il forfettario vale fino a 85.000 € di incassi l'anno; sopra 100.000 € si esce subito. Vuoi capire se puoi entrarci? Leggi la guida al regime forfettario 2026.
Domande frequenti
Come si calcolano le tasse nel regime forfettario 2026?
Si moltiplica quello che incassi per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO: il risultato è il reddito. Su questo paghi i contributi INPS e, sul reddito meno i contributi versati, l'imposta sostitutiva del 5% (primi 5 anni di un'attività nuova) o del 15%.
Quanto devo mettere da parte ogni mese?
Il calcolatore te lo dice in percentuale: è la quota di ogni incasso da tenere da parte per imposta e contributi. Per un professionista con coefficiente 78% e imposta al 5% è circa un quarto di quello che incassi.
Nel primo anno pago le tasse?
Nel primo anno, di solito, non ci sono acconti: imposta e contributi dell'anno si pagano a giugno dell'anno dopo, insieme al primo acconto dell'anno nuovo. Per questo conviene mettere da parte fin dal primo incasso.
Cosa succede se supero 85.000 €?
Se superi 85.000 € esci dal forfettario dall'anno successivo. Se superi 100.000 € esci subito, dall'anno stesso, e dovrai applicare l'IVA dalle operazioni che superano la soglia.