Gestione Separata INPS 2026: iscrizione e contributi per i professionisti
La Gestione Separata è la cassa INPS dei liberi professionisti che non hanno una cassa di categoria. È la più leggera per chi inizia: non ci sono contributi fissi, paghi in percentuale su quello che guadagni.
Chi deve iscriversi
I lavoratori autonomi con partita IVA che svolgono un'attività professionale per cui non esiste una cassa previdenziale propria: per esempio consulenti, grafici, web designer, programmatori, traduttori, formatori. Chi è iscritto a un ordine con cassa (avvocati, ingegneri, architetti…) versa invece alla propria cassa. Artigiani e commercianti hanno le loro gestioni INPS, con contributi minimi fissi.
Quanto si paga nel 2026
Per i professionisti senza altra copertura previdenziale e non pensionati l'aliquota 2026 è del 26,07% del reddito.
- Nel forfettario il reddito è quello che incassi moltiplicato per il coefficiente del tuo codice ATECO.
- I contributi versati si sottraggono dal reddito su cui paghi l'imposta del 5% o del 15%.
Quando si paga
I contributi si versano con il modello F24 alle stesse scadenze delle imposte sui redditi: saldo dell'anno precedente e primo acconto di solito entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Il primo anno non si pagano acconti: il saldo arriva l'anno successivo, quindi conviene mettere da parte una quota di ogni incasso.
Come iscriversi
L'iscrizione si fa online sul sito dell'INPS con SPID o CIE, nella sezione dedicata alla Gestione Separata, indicando i dati della partita IVA. È gratuita: falla subito dopo aver aperto la partita IVA.
Domande frequenti
Se un anno non guadagno nulla, pago i contributi?
No: in Gestione Separata i contributi sono una percentuale del reddito, quindi senza reddito non sono dovuti.
Sono dipendente e apro la partita IVA: quale aliquota pago?
Se hai già un'altra copertura previdenziale obbligatoria (per esempio da dipendente) l'aliquota della Gestione Separata è ridotta: verifica il valore aggiornato sul sito INPS.