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Come aprire la partita IVA nel 2026, da solo e senza commercialista

Di Fabio Cavalieri · aggiornato al 10 ottobre 2026

Aprire la partita IVA da libero professionista è gratuito e si può fare da soli. Servono cinque scelte fatte bene e un modulo dell'Agenzia delle Entrate. Ecco tutti i passaggi, nell'ordine giusto.

In breve

1. Capisci che tipo di attività fai

È la scelta che cambia tutto il resto. Se lavori con le tue competenze intellettuali senza un albo con una cassa propria sei un libero professionista: apri con il modello AA9/12 e versi i contributi alla Gestione Separata solo in percentuale su quello che guadagni. Se fai un mestiere manuale (idraulico, parrucchiere, elettricista) sei di solito artigiano; se vendi merce sei commerciante: in questi casi passi dalla Camera di Commercio e paghi contributi INPS minimi anche se guadagni poco.

Se sei iscritto a un ordine con una cassa propria (per esempio avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti), i contributi li versi alla tua cassa e non all'INPS.

2. Scegli il regime: forfettario o ordinario

Circa la metà di chi apre la partita IVA (il 48,5% nel 2025) sceglie il regime forfettario: imposta unica del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni se l'attività è nuova, niente IVA in fattura e calcoli semplici. Si può usare se l'anno prima hai incassato non più di 85.000 euro e se non hai redditi da lavoro dipendente o pensione sopra i 35.000 euro (limite valido per il 2025 e il 2026). Il regime ordinario conviene di solito solo se hai molte spese da scaricare o superi i limiti.

3. Trova il codice ATECO giusto

Il codice ATECO descrive la tua attività e, nel forfettario, decide il coefficiente di redditività: la parte di quello che incassi su cui paghi imposta e contributi. Dal 1° aprile 2025 sono in vigore i codici ATECO 2025: molti codici vecchi sono cambiati (per esempio la programmazione informatica è passata da 62.01.00 a 62.10.00). Nel nostro elenco completo dei codici ATECO puoi cercare il tuo lavoro con parole normali e vedere subito il coefficiente.

4. Prepara SPID, PEC e un documento

5. Compila e invia il modello AA9/12

Il modello AA9/12 è il modulo ufficiale per l'inizio attività delle persone fisiche. Contiene i tuoi dati, il codice ATECO, l'indirizzo dove lavori e la casella del regime forfettario. Lo puoi presentare così:

Con la nostra guida gratuita rispondi a poche domande e scarichi il modello già compilato con i tuoi dati, pronto da firmare.

6. Dopo l'apertura: le prime cose da fare

Inizia gratis la guida passo passoScopri in quale piano rientri

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per aprire la partita IVA?

Con la presentazione telematica il numero viene di norma attribuito subito. Via PEC, allo sportello o per raccomandata i tempi dipendono dall'ufficio.

Posso aprire la partita IVA se sono dipendente?

Sì. Per usare il forfettario però i redditi da lavoro dipendente dell'anno precedente non devono superare 35.000 euro (limite 2025-2026) e non puoi lavorare soprattutto per il tuo datore di lavoro attuale o dei due anni precedenti.

Serve per forza il commercialista?

No: la legge non lo richiede. Puoi fare tutto da solo, oppure farti seguire solo nei casi più complicati.

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